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News["24/06/2008 - [Gazzetta di Parma]<br>La Cassazione: Il piccolo Tommy torni in libreria."] = "Dissequestrato il libro sul sequestro. &laquo;Il piccolo Tommy&raquo;, il &laquo;volume-verit&agrave;&raquo; scritto da Stefano Catellani, legale di Cesare e Patrizia Fontanesi - zii di Tommaso Onofri -, e pubblicato da Antonio Battei pu&ograve; essere di nuovo venduto. Scrivendo forse l'ultimo capitolo di questa storia, la Cassazione ha dato ragione all'autore e all'editore, contro i quali s'erano schierate Laura Ferraboschi, legale di Mario Alessi, e un altro avvocato di Parma, Alessandra Mezzadri. Dopo quattro mesi di stop, &laquo;Il piccolo Tommy&raquo; torna nelle librerie di tutt'Italia, daIle quali era stato ritirato in tutta fretta dietro ordine del gip di Ancona, che aveva decretato il sequestro preventivo in febbraio (quattro mesi dopo la sua pubblicazione). Soddisfazione &egrave; stata espressa da Battei. Che tuttavia non nasconde la sua amarezza. &laquo;E' dal 1872- dice l'editore-libraio di via Cavour - che stampiamo libri. Mai avevamo subito un sequestro: nemmeno nel ventennio fascista, nonostante mio padre non fosse cos&igrave; allineato, come dimostra la sua deportazione&raquo;. Un caso unico dal dopoguerra, come ricorda anche Oliviero Mazza,docente di Procedura penale all'Universit&agrave; di Milano Bicocca, che ha seguito la causa per Battei. &laquo;Non ricordo sequestri preventivi per libri che non fossero di stampa clandestina o di contenuto ritenuto osceno. Questo &egrave; un libro che non ha violato segreti istruttori, ma ha solo cercato di aiutare la verit&agrave;, con le sue citazioni testuali, senza travisamenti dei fatti. Qui c'era in ballo anche la libert&agrave; di stampa, non solo la possibilit&agrave; di far conoscere la storia contenuta da queste pagine&raquo;. Una storia che fa parlare &laquo;in prima persona&raquo; l'indagine: verbali, estratti degli interrogatori e intercettazioni. Un'operazione-trasparenza, secondo Fontanesi. &laquo;Un atto dovuto-dice lo zio di Tommaso -. Il libro, che ha uno scopo benefico, d&agrave; la possibilit&agrave; di far capire come sia andata la vicenda, nella quale sono stati commessi errori. Tante, troppe voci sono girate, anche su chi questa vicenda l'ha subita: si voleva allontanare ogni dubbio, ogni sospetto. E invece il sequestro ne ha creati altri&raquo;. A questo punto, chiusa - al meno cos&igrave; sembra -la guerra dello scaffale, potrebbe esserci un contrattacco sul fronte giudiziario. Non &egrave; escluso che si chiedano i danni a chi ha voluto il sequestro del volume. &laquo;Mi riservo di farlo, visto il tempo e il denaro persi&raquo; commenta Battei, che si domanda il perch&egrave; dell'ostilit&agrave; alla pubblicazione, non solo da parte di Laura Ferraboschi (che, com'&egrave; noto, difende Alessi, condannato all'ergastolo in primo grado) ma anche di altri. Un'ostilit&agrave; che Fontanesi descrive come un'espressione &laquo;di cannibalismo tra avvocati di Parma&raquo;. Il sequestro scatt&ograve; sulla base dell'articolo 114 del Codice di procedura penale, che stabilisce il divieto di pubblicare gli atti (ma non il loro contenuto) prima della conclusione del processo di secondo grado. &laquo;Ma qui si &egrave; sbagliato nel metodo e nel merito - dice Mazza -. Perch&egrave; ci sono leggi che permettono il sequestro solo in seguito a una sentenza scritta. E perch&egrave; l'avvocato Catellani ha pubblicato s&igrave; alcuni atti, ma solo dopo la condanna di Raimondi e l'assoluzione di Barbera. E poi, in un caso come questo, in cui si &egrave; scritto di tutto e di pi&ugrave;, pu&ograve; davvero un libro - con atti che poi vengono portati anche al processo - influenzare chi deve giudicare?&raquo;.";

News["26/06/2008 - [La Repubblica]<br>Il piccolo Tommy torna in libreria"] = "La suprema Corte di Cassazione ha annullato il sequestro e la relativa sospensione delle vendite del libro \"Il piccolo Tommy\", edito da Battei. Il testo scritto dall'avvocato Stefano Castellani, difensore civile degli zii del piccolo Tommaso, &egrave; stato sequestrato e ritirato dal commercio a gennaio del 2008 dopo quattro mesi circa dalla pubblicazione. Secondo il giudice per le indagini preliminari di Ancona, tribunale a cui &egrave; stato inviato il caso per competenza territoriale, era contestabile la pubblicazione degli atti che, a suo dire, erano ancora coperti dal segreto istruttorio. Il difensore di parte civile si riproponeva, come si legge nel sottotitolo, di raccontare la verit&agrave; negli atti d'indagine, nelle intercettazioni, depistaggi e nelle testimonianze. Non certo un'operazione commerciale perch&egrave; l'incasso sar&agrave; devoluto in beneficenza.L'intenzione era di far conoscere alla massa l'andamento, l'evoluzione e le modalit&agrave; delle indagini preliminari. A ben quattro mesi dalla pubblicazione del libro e sei mesi dopo la condanna di Salvatore Raimondi, due denunce hanno fatto s&igrave; che i carabinieri mettessero i sigilli al magazzino e intimassero all'editore di ritirare tutte le copie in giacenza.\"Di sequestri come questo - afferma l'avvocato difensore Oliviero Mazza - non se ne vedono molti in Italia. I fatti non sono stati travisati e lo dimostra il fatto che la Cassazione ci ha dato ragione su tutta la linea\". Il libro contiene ampi stralci dei verbali delle indagini preliminari, intercettazioni telefoniche e tutto quanto utile per raccontare in modo chiaro l'andamento delle indagini sulla vicenda del piccolo Tommaso Onofri, rapito e ucciso la notte del 20 marzo 2006. Secondo la denuncia gli atti giudiziari al momento della pubblicazione erano ancora coperti dal segreto istruttorio. La sentenza emessa dal giudice per le udienze preliminari per Salvatore Raimondi e Pasquale Barbera, ha reso le informazioni pubblicabili. Su questo punto si &egrave; infatti basato il parere della Cassazione che ha cos&igrave; rigettato ogni accusa. Si &egrave; dovuto tener conto anche della sottile distinzione che c'&egrave; fra la pubblicazione degli atti e il contenuto degli stessi ma anche in questo caso la Corte suprema ha dato ragione all'editore de \"Il piccolo Tommy\". Il libro verr&agrave; cos&igrave; rimesso in vendita in breve tempo e verr&agrave; nuovamente distribuito su tutto il territorio nazionale. \"Forse qualche gelosia, qualche invidia - ha commentato l'editore Battei - ha alimentato il desiderio di nascondere la verit&agrave; sul caso. Non abbiamo mai avuto nessun caso di ritiro di stampati dal commercio, nemmeno al tempo del fascismo quando la casa editrice non era troppo allineata con la politica del tempo\". \"Sono contento che il libro torner&agrave; in vendita - ha confermato Cesare Fontanesi, zio di Tommy - qualcuno ha voluto gettarci fango addosso ma l'importante &egrave; andare avanti con il nostro progetto di far conoscere la verit&agrave; sul caso e allo stesso di fare del bene con il ricavato del libro che andr&agrave; a scopi benefici\".";


